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SUMMARY:Microscopia a scansione con contrasto di scattering e assorbimento
  di raggi X per la caratterizzazione strutturale multiscala
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DESCRIPTION:Speakers: Davide Altamura (CNR-IC)\nLa microscopia a raggi X i
 n scansione consente l’imaging qualitativo e quantitativo sondando selet
 tivamente proprietà differenti dei materiali in funzione del tipo di cont
 rasto scelto. In particolare\, dal punto di vista strutturale\, il contras
 to di scattering di raggi X a basso (SAXS) e alto (WAXS) angolo fornisce i
 nformazioni alla nanoscala e alla scala atomica\, rispettivamente\, ma pu
 ò risentire significativamente del contributo di assorbimento degli ogget
 ti in esame e/o della matrice in cui sono dispersi. D’altra parte\, il c
 ontrasto di assorbimento consente l’imaging diretto e lo screening rapid
 o dei campioni ma può essere spesso cieco nel caso di campioni di materia
  soffice con assorbimento basso o trascurabile. Entrambi i tipi di contras
 to possono essere esaltati: il primo\, analizzando l’intensità dei ragg
 i X diffusi in specifici intervalli di angoli di scattering\, o integrando
  tale intensità in specifiche regioni di interesse all’interno della mi
 croscopia acquisita sul campione\; il secondo\, applicando opportuni algor
 itmi a valle dell’acquisizione dei dati. \nPer illustrare le potenzialit
 à di tali tecniche e della strumentazione XMI-Lab con micro-sorgente ad a
 lta brillanza installata al CNR-IC di Bari\, verrà presentato lo studio d
 i nanocluster di CsPbBr3\, e loro assemblati\, mediante microscopia SAXS/W
 AXS con sorgente di laboratorio e PDF con sorgente di sincrotrone.\n\nhttp
 s://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/521/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/521/
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SUMMARY:Nanomateriali fotoattivi per la produzione foto(elettro)catalitica
  di idrogeno
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DESCRIPTION:Speakers: Roberto Comparelli (CNR-IPCF)\nI nanomateriali fotoc
 atalitici stanno ricevendo grande attenzione grazie alla loro potenziale a
 pplicazione in numerose applicazioni legata alla conversione dell’energi
 a ed in particolare per la prodizione foto(elettro)catalitica di idrogeno.
  Infatti\, i materiali nanostrutturati sono caratterizzati da un elevato r
 apporto superficie-volume che porta ad un'elevata densità di siti attivi 
 per l'adsorbimento e la catalisi e dalla possibilità di regolare il gap d
 i banda e il potenziale redox in funzione della loro dimensione e forma. S
 ebbene i semiconduttori ad ampio band gap (TiO2\, ZnO\, SnO2) siano potenz
 iali candidati per questi processi presentano il limite di poter essere at
 tivati solo dalla luce UV\, limitando così la frazione dello spettro sola
 re utile al ~4%. Gli attuali sforzi nel campo della progettazione e sintes
 i di fotocatalizzatori mirano a migliorare la separazione di carica\, inib
 ire la ricombinazione dei portatori di carica e potenziare l'attività cat
 alitica nella regione visibile. In questa presentazione verrà riportata u
 na breve panoramica sui recenti progressi nella sintesi di nanocristalli c
 olloidali fotoattivi e sulla loro applicazione per il risanamento ambienta
 le e la protezione del patrimonio culturale. In particolare\, nanocristall
 i di TiO2 (NC) sono stati preparati con controllo su dimensione\, forma e 
 chimica superficiale\, anche con tecniche scalabili\, e sono stati utilizz
 ati come semi di nucleazione per promuovere la formazione di eterostruttur
 e multifunzionali fotoattive e nanocompositi in grado di sfruttare la luce
  solare. Sono state anche sviluppati nanomateriali a base di WOx e CuSx in
  grado di estendere il range di lunghezze d’onda utili fino al vicino in
 frarosso.\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/522/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/522/
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SUMMARY:Caratterizzazione strutturale di materiali per la produzione e lo 
 stoccaggio dell’idrogeno tramite diffrazione di raggi X
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DESCRIPTION:Speakers: Rocco Caliandro (CNR-IC)\nLo sviluppo di nuovi mater
 iali non può prescindere dalla conoscenza dei meccanismi strutturali alla
  base delle loro funzionalità. Nel caso di catalizzatori di reazioni per 
 la produzione di idrogeno e di materiali porosi per lo stoccaggio fisico e
  chimico dello stesso è di fondamentale importanza caratterizzare struttu
 ralmente i materiali appena sintetizzati\, dopo qualche mese\, in condizio
 ni operative e post-mortem. Gli esperimenti di diffrazione con i raggi X\,
  in combinazione con approcci computazionali avanzati\, consentono di otte
 nere informazioni circa la composizione del materiale in termini di fasi c
 ristalline e l’ordine locale in caso di nanocristalli o quasi-amorfi. Es
 perimenti di caratterizzazione in situ o in operando condotti presso sorge
 nti di luce di sincrotrone\, forniscono dati sull'evoluzione della microst
 ruttura in funzione di stimoli esterni\, fornendo evidenza diretta dei mec
 canismi operativi nel momento in cui si verificano. Saranno forniti esempi
  di applicazioni delle suddette tecniche a campioni realizzati nell’ambi
 to dell’Accordo di Collaborazione ENEA-CNR.\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cn
 r.it/event/50/contributions/520/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/520/
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SUMMARY:Sviluppo di membrane polimeriche a scambio ionico per applicazioni
  in dispositivi elettrochimici
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DESCRIPTION:Speakers: Alessandra Carbone (ITAE-CNR)\nIn questo periodo di 
 transizione energetica\, l’idrogeno viene progressivamente utilizzato pe
 r produrre energia elettrica nei settori stazionario (domestico e industri
 ale)\, portatile e automobilistico. I principali vantaggi dell’utilizzo 
 dell’idrogeno sono la conversione altamente efficiente in elettricità e
  viceversa. La combustione pulita dell’idrogeno offre una soluzione per 
 il servizio di bilanciamento della rete per convertire il surplus di energ
 ia rinnovabile. I dispositivi basati su celle a combustibile sono consider
 ati la fonte di energia più interessante per la loro elevata efficienza e
  basse emissioni mentre\, tra i diversi metodi per la produzione di idroge
 no "verde"\, l'elettrolisi dell'acqua rimane il più affidabile ed efficie
 nte. Tutte queste tecnologie richiedono un componente principale basato su
  una membrana polimerica a scambio ionico (IEM) e la conduzione ionica è 
 considerata il parametro fondamentale per la buona prestazione dei disposi
 tivi. A seconda del tipo di gruppi ionici\, le IEM sono ampiamente classif
 icate in Proton Exchange Membrane (PEM) e Anion Exchange Membrane (AEM). L
 e IEM sono tipicamente composte da substrati idrofobici\, gruppi funzional
 izzati con ioni immobilizzati e contro-ioni mobili. I principali fenomeni 
 di trasporto che si verificano all'interno di una IEM sono il trasporto di
  acqua e ioni\, ed i due fenomeni sono strettamente correlati. Le membrane
  a scambio ionico sono realizzate considerando diverse strutture polimeric
 he e gruppi funzionali e vengono utilizzate in diversi dispositivi elettro
 chimici quali celle a combustibile ad elettrolita polimerico PEMFC e AEMFC
 \, sistemi di purificazione elettrochimica dell’idrogeno\, elettrolisi a
 lcalina e co-elettrolisi.\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contri
 butions/532/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/532/
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SUMMARY:Catalizzatori per la trasformazione e l’accumulo di energia
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DESCRIPTION:Speakers: Carmelo Lo Vecchio (ITAE-CNR)\nAttualmente\, i catal
 izzatori più attivi e utilizzati in celle a combustibile ed elettrolizzat
 ori sono a base di catalizzatori di nanoparticelle di platino altamente di
 spersi. Tuttavia\, per questi catalizzatori sono presenti diversi inconven
 ienti\, come l'abbondanza terrestre limitata e\, quindi\, elevato costo\, 
 bassa tolleranza alla presenza di alcoli in DAFC o contaminanti e instabil
 ità dovuta alla dissoluzione del Pt e all'ossidazione elettrochimica del 
 supporto carbonioso. Il riciclaggio di assemblaggi elettrodi-membrana (MEA
 ) a fine vita e l'estrazione dei metalli preziosi è il focus di alcuni pr
 ogetti finanziati dalla comunità europea.\nL’oggetto di questa talk sar
 à focalizzato sulla sintesi e l’investigazione di catalizzatori “gree
 n” derivante da metalli non nobili (M-N-C) per cercare di superare quest
 i ostacoli per la commercializzazione\, abbassando nettamente i costi dell
 ’intera cella a combustibile. Un’alternativa “green” ai supporti c
 arboniosi commerciali è rappresentata dalla trasformazione e potenziament
 o di scarti di biomasse per l’ottenimento di catalizzatori attivi sia pe
 r le reazioni di riduzione dell’ossigeno (FC\, batterie)\, che per l’e
 voluzione di idrogeno (elettrolisi).\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cnr.it/even
 t/50/contributions/531/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/531/
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SUMMARY:Celle a combustibile ad alcool diretto per applicazioni portati ed
  unità di potenza ausiliarie: sviluppo componentistica e valutazione dell
 e prestazioni in cella singola e piccoli dispositivi prototipali
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DESCRIPTION:Speakers: Vincenzo Baglio (ITAE-CNR)\nTra le varie categorie d
 i celle a combustibile\, le celle a combustibile ad alcool diretto (DAFC)\
 , che lavorano a basse (ed intermedie) temperature (fino a 120-130°C) ed 
 impiegano elettroliti protonici solidi\, sono considerate dei sistemi adat
 ti per la generazione di energia per applicazioni portatili\, nonché per 
 le unità di potenza ausiliarie (APU). Le DAFC utilizzano un combustibile 
 liquido (la tecnologia più matura utilizza metanolo\, ma si punta molto a
 ll’utilizzo di etanolo) per fornire energia continua\, che le rende vant
 aggiose dal punto di vista dello stoccaggio e distribuzione del combustibi
 le rispetto alle celle a combustibile alimentate ad idrogeno. \nLa present
 azione illustrerà i principali componenti di questa tecnologia focalizzan
 do l’attenzione sulle criticità e le potenziali soluzioni. Inoltre\, ve
 rrà presentato lo sviluppo di piccoli prototipi e la loro caratterizzazio
 ne elettrochimica.\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions
 /530/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/530/
END:VEVENT
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SUMMARY:Sviluppo di materiali e componenti per celle fotoelettrochimiche t
 andem per la produzione di idrogeno
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DESCRIPTION:Speakers: Stefano Trocino (ITAE-CNR)\nI principali ostacoli al
 la commercializzazione di celle fotoelettrochimiche per la produzione di i
 drogeno sono: bassa efficienza di conversione\, materiali elettrodici cost
 osi\, rapida degradazione delle prestazioni e consumo di energia nella sep
 arazione dell’idrogeno dall’ossigeno e dal vapore acqueo nel flusso in
  uscita. Nell’ambito delle attività proposte\, sono stati sviluppati ma
 teriali elettrodici: semiconduttore foto-anodico a base di Fe2O3 e semicon
 duttore foto-catodico a base di CuOX. Sono stati sviluppati co-catalizzato
 ri\, depositati sui due differenti semiconduttori\, per promuovere l’evo
 luzione di ossigeno o idrogeno. I semiconduttori anodici sono stati sintet
 izzati e depositati su vetro conduttivo\; quelli catodici su un supporto p
 oroso ed idrofobico\, così da permettere la produzione diretta di idroge
 no secco direttamente in cella. Quest’ultimo substrato è stato individu
 ato a seguito di diversi test di deposizione e successive misure di idrofo
 bicità. Come elettrolita sono state utilizzate e caratterizzate membrane
  polimeriche a scambio anionico (Fumasep FAA3-50)\, che allo stesso tempo 
 hanno permesso di separare\, direttamente in cella\, i prodotti di reazion
 e (ossigeno e idrogeno). Sono stati sviluppati alcuni prototipi\, per dive
 rse aree attive\, utilizzati come “housing” dell’assemblato membrana
 -elettrodi. La prova di funzionamento del dispositivo è stata fornita tra
 mite caratterizzazioni elettrochimiche in cella e spettrometria di massa d
 el prodotto di reazione foto-catodico.\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cnr.it/ev
 ent/50/contributions/525/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/525/
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SUMMARY:Sistemi di elettrolisi a membrana (PEM/AEM) per la produzione di i
 drogeno “green” da fonti rinnovabili
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DESCRIPTION:Speakers: Stefania Siracusano (ITAE-CNR)\nL'elettrolisi dell'a
 cqua ottenuta da fonti rinnovabile è da considerarsi la principale tecnol
 ogia per la produzione di idrogeno "green". La capacità di gestire rapida
 mente un carico intermittente rende questa soluzione ideale per il bilanci
 amento della rete.\nDelle varie tecnologie\, gli elettrolizzatori PEM/AEM 
 (con membrana a scambio protonico/anionico) si adattano maggiormente all
 ’utilizzo con le rinnovabili. Per ottenere l'applicazione su larga scala
  di questi sistemi\, è necessaria una significativa riduzione dei costi d
 i capitale garantendo comunque alte efficienze. \nAl CNR ITAE si lavora su
 ll’identificazione di soluzioni innovative a livello di materiali e comp
 onenti per elettrolisi PEM/AEM per aumentare prestazioni e durata mantenen
 do limitati i consumi energetici. Si promuovono elettrocatalizzatori per e
 lettrolisi a membrana a scambio protonico/anionico di nuova concezione con
  una maggiore area superficiale e con elevate velocità di reazione.\n\nht
 tps://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/527/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/527/
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SUMMARY:Discussion and Conclusions
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DESCRIPTION:Speakers: Dr. Onofrio Maragò (IPCF-CNR)\, Dr. Antonino Aricò
  (ITAE-CNR) and Dr. Cinzia Giannini (IC-CNR).\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cn
 r.it/event/50/contributions/529/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/529/
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SUMMARY:Accumulo Idrogeno su matrici solide: dallo studio di nuovi materia
 li allo sviluppo di prototipi di tank in scala di laboratorio
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UID:indico-contribution-50-528@eventi.mlib.ic.cnr.it
DESCRIPTION:Speakers: Rolando Pedicini (ITAE-CNR)\nUno dei principali osta
 coli da superare affinché l’idrogeno possa diventare il vettore energet
 ico del futuro è indubbiamente la possibilità di stoccarlo e trasportarl
 o in modo sicuro. L’obiettivo principale che si è prefissati è quello 
 di sintetizzare un materiale abile a stoccare l’idrogeno in forma gassos
 a in condizioni non drastiche di temperatura e pressione. In termini di ca
 pacità di storage si tende ad arrivare almeno al 3-3.5wt% di stoccaggio H
 2 a T<100°C e P<50bar. Le tipologie di materiali fin qui utilizzati hanno
  sempre apportato innovazioni in termini di costo\, facile maneggiabilità
 \, riciclabilità. Tra le tipologie sviluppate attualmente in studio press
 o l’ITAE ci sono materiali compositi costituiti da un ossido metallico a
 ncorato ad una matrice polimerica aromatica funzionalizzata. In particolar
 e\, utilizzando questo materiale quale matrice assorbente\, all’interno 
 di un recente progetto PON\, è stato sviluppato e caratterizzato un proto
 tipo di bombola da 20l. Altre tipologie di materiali in studio sono: carbo
 ni attivati provenienti da scarti di origine vegetale quali alghe\, legno\
 , caffè\, banana\, nella quale struttura porosa finale si aggiunge una ad
 atto catalizzatore metallico\; lega bi-metallica a base di MgFe la cui pre
 senza del Fe ha il compito di abbassare la forte energia di legame Mg-H e 
 rendere quindi la lega utilizzabile a più moderate temperature\; lega bi-
 metallica TiFe ottenuta da scarti da altre lavorazioni dopo purificazione\
 ; nella lega penta-metallica di tipo TiVZrHfNb\, la cui elevata capacità 
 di accumulo si scontra con l’elevato costo dei singoli metalli ed inoltr
 e perché presenti tra i CRM\, si vogliono sostituire alcuni metalli mante
 nendo inalterate le caratteristiche di stoccaggio\; sintesi di grafene da 
 pirolisi di PET utilizzando scarti di bottiglie in plastica\; sintesi di f
 ilm polimerici sottili abili a ricoprire e proteggere dalla passivazione l
 a superficie di polveri metalliche sensibili (es. NaAlH4). Parte fondament
 ale di questo lavoro di ricerca è indubbiamente la caratterizzazione dei 
 materiali dal punto di vista morfologico\, cristallografico e sicuramente 
 nella conoscenza delle capacità di accumulo e rilascio H2.\n\nhttps://eve
 nti.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/528/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/528/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
SUMMARY:Sviluppo di materiali e componenti per celle a combustibile PEMFC 
 e AEMFC
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DESCRIPTION:Speakers: Irene Gatto (ITAE-CNR)\nI dispositivi elettrochimici
  per la conversione dell'energia\, quali le celle a combustibile (Fuel Cel
 l\, FC) e gli elettrolizzatori (EL) stanno diventando sempre più elementi
  chiave per l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili su larga scal
 a. Tuttavia\, lo sviluppo di questi sistemi FC ed EL è fortemente limitat
 o dall’utilizzo di materie prime critiche (es. Platino e metalli del gru
 ppo del Platino\, PGM)\, dalle caratteristiche dell'elettrolita\, e dai co
 sti di produzione degli elettrodi e dei MEA. Questi problemi potrebbero es
 sere risolti sviluppando assemblati membrana-elettrodo (MEA) ad alte prest
 azioni\, con elevata stabilità e con costi più contenuti. Per fare ciò 
 è possibile agire sia sullo sviluppo di materiali innovativi più economi
 ci\, sia migliorando le procedure di realizzazione dei MEA\, ottimizzandon
 e le prestazioni e riducendo i costi di realizzazione. In particolare\, pe
 r le PEMFC sono stati studiati MEA con maggiore stabilità e basso carico 
 di Pt\, ottimizzando i parametri di preparazione dell'inchiostro catalitic
 o e i parametri di formazione del MEA. Inoltre\, nell’ottica di un’eco
 nomia circolare\, che mira al riciclo dei materiali\, si stanno valutando 
 componenti provenienti dal recupero di MEA esausti. Negli ultimi anni\, un
  interesse crescente è stato riscontrato nei sistemi che utilizzano come 
 elettrolita una membrana polimerica a scambio alcalino (AEMFC). Ciò ha po
 rtato alla necessità di sviluppare e ottimizzare le strutture elettrodich
 e e i MEA che utilizzano questa tipologia di membrane. In particolare\, so
 no state valutate diverse configurazioni di elettrodi (GDE o CCM)\; è sta
 to ottimizzato l'inchiostro catalitico considerando le caratteristiche sia
  dei catalizzatori che degli ionomeri utilizzati\; sono state ottimizzate 
 le procedure di condizionamento dei MEA\, sia in termini di scambio anioni
 co che di attivazione elettrochimica.\n\nhttps://eventi.mlib.ic.cnr.it/eve
 nt/50/contributions/526/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/526/
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SUMMARY:Welcome and intro IC\, ITAE & IPCF
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DESCRIPTION:Speakers: Cinzia Giannini (Director IC-CNR )\, Antonino Aricò
  (Director ITAE-CNR)\, Onofrio Maragò (Director IPCF-CNR)\nhttps://eventi
 .mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/524/
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URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/524/
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BEGIN:VEVENT
SUMMARY:Biomateriali\, biomasse e fotosintesi. La luce per produrre idroge
 no
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DESCRIPTION:Speakers: Massimo Trotta (CNR-IPCF)\nBatteri fotosintetici ano
 ssigenici (purple e green) sono in grado di produrre H2 grazi al processo 
 di fotofermentazione (FF) di composti organici rinvenienti da reflui e mat
 erie prime seconde dell’industria agro-alimentare e della sua filiera. N
 ell’ambito delle attività proposte sono state investigate hanno guardat
 o ai parametri chimo-fisici dei terreni (soprattutto liquidi) incluso pH\,
  salinità e conducibilità\, COD\, assorbimento e dimensione del material
 e sospeso. La seconda indagine ha riguardato le diverse filiere relative a
 lla provenienza dei reflui usati per la crescita microbica e in particolar
 e quella della filiera di produzione della birra.\n\nhttps://eventi.mlib.i
 c.cnr.it/event/50/contributions/523/
LOCATION:
URL:https://eventi.mlib.ic.cnr.it/event/50/contributions/523/
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